Distanze Ridotte Mostra fotografica di Roberto Motta

A cura di Roberto Motta

Un ritratto fotografico porta in sé bellezza, attenzione e sensibilità, in quanto di fronte all’obiettivo c’è una persona in carne, ossa e spirito, con tutto ciò che ne consegue. A tal proposito Henri Cartier-Bresson, pioniere del reportage fotografico, affermava: “[…] devi provare a mettere la macchina fotografica tra la pelle di una persona e la sua camicia” e per farlo bisogna saper osservare, essere accoglienti, creare un clima piacevole così che il soggetto, sentendosi a suo agio, risulti più spontaneo.

Al di là degli aspetti tecnici che occorre considerare (luci, profondità di campo, distanze focali), un buon ritratto è il risultato di una corretta alchimia tra il soggetto e il fotografo, dove la macchina fotografica metaforicamente scompare dalla scena per lasciare spazio all’interazione tra i due attori in gioco.

Nello specifico il termine attore riferito all’individuo ha profonda attinenza, basti pensare che persona deriva dall’etrusco phersu cioè maschera dell’attore.

Luigi Pirandello affronta proprio questo tema in “Uno, nessuno e centomila”, dove i suoi personaggi indossano una maschera al fine di apparire per essere accettati, ma così facendo nascondo la loro vera personalità.

Ma chi c’è davvero dietro la maschera? Ho cercato di dare una risposta a questa domanda, ancor’oggi attuale, intraprendendo dal 2015 un progetto fotografico che prenderà corpo il prossimo mese, mirato a ridurre le distanze per giungere fino alla vera essenza della persona.

Ti aspetto all’inaugurazione della mia mostra fotografica “Distanze Ridotte” sabato 10 marzo 2018 alle 21.00, presso lo spazio espositivo Sorgente in piazza S. Michele 5 a Oreno di Vimercate.

Info e contatti: Roberto 340 96 77 539 – roberto@erremdesign.it