Approvata la legge sul lavoro autonomo

A marzo 2016 abbiamo dedicato una giornata per parlare di “lavoro agile” o “smart working”, analizzare la proposta di legge che, allora, era in discussione al Senato e raccontare, attraverso la testimonianza di aziende importanti che già lo praticano, alcune esperienze significative in Italia e nel territorio del vimercatese.

E’ di questi giorni la notizia che il Senato ha dato il via libera al disegno di legge sulle “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. 

Sottolineiamo ancora una volta che libera professione e smart working sono, per la nostra visione di lavoro a ritmo di vita, due copisaldi per favorire la conciliazione dei tempi del lavoro con quelli della vita. Per questo abbiamo chiesto alla nostra socia e consulente legale di riassumere e chiarire i punti fondamentali del disegno di legge.
 

A cura di Lucia Giacobelli, avvocato

L’approvazione definitiva del testo di legge assicura da un lato il rafforzamento della tutela dei lavoratori autonomi e introduce la disciplina del lavoro agile dandogli adeguato supporto normativo.

La nuova legge costituisce un passo avanti per la diffusione dello smart working in Italia ed enuncia principi di diritto di grande valore civile: stesso stipendio, parità contrattuale, diritto alla disconnessione, tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Grazie all’uso della tecnologia digitale sarà possibile riorganizzare la modalità di lavoro con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo, allo scopo di incrementare competitività e agevolare il work-life balance.

Ecco alcune principali novità legislative che dovranno essere ora pubblicate in Gazzetta Ufficiale
 

Lavoro autonomo

  • Contratto scritto e termini di pagamento della prestazione a 60 giorni
  • Congedo parentale
  • Deducibilità delle spese per formazione e aggiornamento professionale
  • Sportello per il lavoro autonomo presso i centri per l’impiego
  • Sicurezza del lavoro e salute preso gli studi professionali
  • Appalti per prestazioni di servizi e consulenza
  • Tutela della maternità e della paternità
  • Gravidanza, malattia e infortunio del lavoratore autonomo

 

Lavoro agile (o “smart working”)

È riconosciuto come una MODALITA’ lavorativa, basata sulla flessibilità di orari e di sede e caratterizzata, principalmente, da una maggiore utilizzazione degli strumenti informatici e telematici, nonché dall’assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti anche al di fuori dei locali aziendali.

Di conseguenza, la prestazione lavorativa potrà essere eseguita in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Forma scritta

L’accordo relativo alla modalità di lavoro agile dovrà essere stipulato per iscritto ai fini della regolarità amministrativa e della prova, e disciplina l’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali, anche con riguardo alle forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro ed agli strumenti utilizzati dal lavoratore.

L’accordo individuerà altresì i tempi di riposo del lavoratore (cd. diritto alla disconnessione) nonché le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

Trattamento economico e normativo

Il lavoratore avrà diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi nazionali e aziendali, nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.
 

Link utili

Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali

Acta – l’Associazione dei Freelance

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